"Imperare sibi maximum imperium est"

"Imperare sibi maximum imperium est"
"Imperare sibi maximum imperium est"

venerdì 2 maggio 2014



La battaglia di Sloviansk


Nelle ultime ore si assiste ad una ripresa dell'escalation nelle regioni orientali dell'Ucraina, dove gli scontri si concentrano nella città di Sloviansk. Qui un elicottero militare ucraino (due secondo altre fonti) sarebbe stato abbattuto da missili anti aerei in uso agli insorti separatisti filo-russi: il pilota sarebbe morto. Il fatto si sarebbe verificato durante l'azione "anti terrorismo" voluta dal governo  di Kiev nelle regioni orientali. Secondo la BBC, che riporta dichiarazioni del governo di Kiev, l'operazione delle forze armate ucraine, scattata alle 04:30 (ora locale di Kiev), è entrata in una "fase attiva" ("active phase"). Il ministro degli Interni di Kiev, Arsen Avakov, ha parlato di "a real battle with professionals mercenaries", dotati di armi pesanti da guerra ("heavy weapons"). 


Mosca mantiene ancora un corpo d'armata, circa 40.000 uomini (e mezzi) ai confini orientali dell'Ucraina. Intanto alcuni si domandano il perché di questa seconda “offensiva” del governo di Kiev per riprendere il controllo delle regioni orientali (una delle quali ha autoproclamato la propria indipendenza autodefinendosi “Repubblica di Donetsk”), dopo che il 17 aprile scorso l'Accordo raggiunto a Ginevra aveva stabilito il "cessate il fuoco". Il motivo starebbe, secondo fonti di stampa italiana, nel fatto che il Fondo Monetario Internazionale avrebbe sbloccato un prestito di 17 miliardi di Dollari alla condizione che Kiev non perda il controllo delle regioni orientali. Da qui, secondo queste fonti, la decisione del governo ucraino di riprendere l’offensiva contro i separatisti filo-russi, alcuni dei quali avrebbero già manifestato l’intenzione di indire un referendum per l’indipendenza, come già successo nel marzo scorso in Crimea. Altri commentatori fanno inoltre notare come la scelta di proseguire l’offensiva sia sorta dopo le visite lampo a Kiev di due alti esponenti dell’Amministrazione statunitense, ovvero quella del direttore della CIA (Central Intelligence Agency), John Brennan, e del Vice Presidente, Joe Biden, effettuate rispettivamente prima e dopo i colloqui che hanno portato alla firma dell' "Accordo di Ginevra”. La notizia della visita del direttore della CIA è stata confermata, il 14 aprile scorso, da un lancio di agenzia dell’Associated Press, che citava fonti dell'Amministrazione US, nello specifico il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.

Nessun commento:

Posta un commento